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I proverbi della regione Campania
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Ricerche avanzate

Vene meno int' ê cuseture.
Ad litteram. Viene meno (id est: cede, si allenta) nelle cuciture. Riferito ad una persona che si presenti esteriormente molto bene ma che dimostri poca consistenza e contenuto (come un bel vestito, ma di scarsa qualità che appena indossato corre il rischio di scucirsi).
Campania


Taglià 'o strunzo cu 'o filo 'e seta
Ad litteram: Tagliare lo stronzo con un filo di seta. Riferito ad una persona noiosa e pedante ed inutilmente precisa che usi metodi raffinati se non costosi per cose di scarso valore e/o importanza.
Campania


Piglià ‘nu strunzo ‘mbuolo.
Ad litteram: prendere uno stronzo nel retino. L’espressione ha un doppio significato; nel primo sta per: agire senza avvedutezza, ma in tale accezione non è velocemente apprezzabile o spiegabile; ben più pregnante ed icasticamente valida l’accezione che fa riferimento alle azioni inconferenti ed alle presuntuose chiacchiere dei saccenti e/o supponenti, di coloro che – senza esserne richiesti – distribuiscono inutili giudizi e consigli che hanno l’unico effetto di fare adontare chi li dovesse ricevere, atteso che detti consigli non sono accompagnati da fattivo aiuto, ma comportano solo aggravio di lavoro per colui cui son rivolti; atteso dunque che le chiacchiere dei presuntuosi saccenti non raggiungono risultati pratici apprezzabili, di essi saccenti ben si può dire che pigliano ‘nu strunzo ‘mbuolo, come non raggiungerebbe un risultato apprezzabile un pescatore il cui unico risultato di pesca, fosse quello d’aver preso uno stronzo nel suo retino o nassa.
Campania


Fà ‘na paliata.o ‘na mazziata o ‘na lardiata.
Ha senso in tutti i tre casi: Conferire a qualcuno un gran numero di batoste; id est: percuoterlo violentemente ed a lungo. Il termine che connota il primo caso, originariamente si riferiva al fatto che le percosse fossero inferte con un palo (dal latino: palum) donde il nome (paliata) riferito in epigrafe; in prosieguo di tempo è venuta meno la particolarità del palo, ma è rimasta l’idea della gran quantità di percosse che la paliata comporta. La locuzione non più molto usata, un tempo, invece, era sulla bocca di tutte le mamme che con essa espressione minacciavano i loro vivaci figlioletti insensibili a più dolci rimbrotti, affinché si calmassero e recedessero dal loro irrequieto atteggiamento; simile la portata del secondo caso: mazziata, per il quale caso, in origine ci si riferì a percorse inferte con la mazza (basso latino: mattea); ben più dura e dolorosa la portata della terza espressione: fà ‘na lardiata:oggi è ancora intesa come somministrazione di un gran numero di percosse, ma in origine riprendeva l’antica (epoca viceregnale) abitudine per la quale era concesso alla peggiore plebaglia che facesse ala al cammino di un condannato a morte verso il patibolo, di espandere ad libitum le sofferenze dell’infelice con sputi, percosse, dilianamento delle carni con tenaglie infuocate e soprattutto scottature operate con l’uso di pezzi di lardo (basso latino:lardum da cui lardiata) bollente che venivano soffregati sul corpo del condannato; da questa barbarica usanza, per estensione il termine lardiata passò a significare: solenne bastonatura.
Campania


'A Maronna s'è vista!
Ad litteram: La Madonna si è vista! Non è un'espressione irriverente, ma una esclemazione liberatoria profferita avverso qualcuno per significargli:Rassegnati! I nodi sono venuti al pettine! Siamo giunti al redde rationem, quasi che il Cielo (la Madonna)manifestandosi, voglia proporsi quale attendibile testimone di situazioni che è ormai giocoforza esporre chiaramente e veritieramente, assumendosene ogni responsabilità.
Campania


Cchiù nnera d''a mezanotte nun po' venì.
Ad litteram: Più nera della mezzanotte non può venire! Id est:Per quanto, metaforicamente, la giornata si presenti nera cioè sfavorevole, non potrà mai essere così buia come al tempo della mezzanotte, quando cioè il buio atmosferico raggiunge l'acme; estensivamente: nella vita, per quanto siano sfavorevoli i momenti che ci occorrano, nessuno potrà essere mai più buio di quello della mezzanotte, che però, durando un attimo, prima o poi scema e non dà più preoccupazione!
Campania


Avasciame 'o "donne", e aizame 'a mesata!
Ad litteram: Calami il "don" ed aumentami la retribuzione! Id est: spesso nella vita occorre essere sanamente pragmatici, per cui tra il vedersi lievitare a proprio vantaggio il rispetto formale ed il veder lievitare la retribuzione del proprio lavoro, è preferibile ottenere la seconda sia pure a discapito del rispetto personale; per estensione: nella vita occorre badare sempre al concreto e badare meno alle formalità.
Campania


Chi vole vai, chi nu vole manna.
Chi vuole va, chi non vuole manda. Le responsabilità bisogna assumersele non delegarle.
Campania


Chello che se 'mpara 'a giovane, nun se scorda 'a vecchio.
Quello che si impara da giovane non si scorda da vecchio.
Campania


'A cunfidenza è 'a mamma d' 'a mala creanza.
La "confidena" è la madre della maleducazione. Nell'educazione dei figli bisogna essere distanti. Altrimenti questi ultimi possono perdere il rispetto per i genitori.
Campania


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