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Le poesie della regione Campania
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Ricerche avanzate

L'Uocchie
Poesia ispiratami dalle sensazioni avvolgenti soggiunte durante una passeggiata al porto di Agropoli (SA) in in una torrida sera d'estate. Guardando vecchie barche di pescatori ormeggiate si prova ad immaginare la storia e le vicissitudini vissute dai naviganti. Chi vive in simbiosi con il mare guarda la realtà da angolazioni differenti cogliendone aspetti, forme e dimensioni spesso inimmaginabili. Il Mare è un modo di essere, dunque, più che una canonica estensione della Natura. Ma, come scriveva Pino Daniele: "Chi tene o' Mare nun tene niente". Chi porta il mare dentro di sè o ci convive nello stesso luogo guarda talmente lontano da amplificare le sue sensazioni e, di riflesso, anche i limiti dettati dalla precarietà umana. Per questo motivo, forse, si è portati a soffrire maggiormente rimanendo, dunque, senza nulla fra le mani. Se ne deduce che "gli occhi" di chi porta il Mare dentro di sè possono esprimere, dare e ricevere tanto. La poesia è stata apprezzata dall'Associazione Culturale "A Castagna ra'Critica" di Lagonegro (PZ) e dalla dottoressa Patrizia Del Puente, docente di glottologia presso l'Università della Basilicata.
Inviato da: Nando Silvestri


Comme O' Viento
Trasferire in Versi malesseri, slanci e sussulti interiori può liberare Emozioni ineffabili e Forze inattese che si impongono all'attenzione del Lettore come questa poesia. Forze intime e profonde che si animano e colpiscono "Come il Vento" rivendicando la Dignità che le traversie umane spesso calpestano impunemente.Il Componimento in oggetto è stato insignito con il Secondo Premio nel Concorso Nazionale di Poesia in Vernacolo intitolato a Carlo ed Antonio Tortorella (due noti fratelli poeti e letterati lucani distintisi tanto nella poesia in lingua italiana quanto nei versi dialettali).La premiazione è avvenuta il 17 dicembre 2017 presso la sala congressi dell'Hotel Midi di Lagonegro (Potenza). La Giuria costituita da giornalisti, esponenti della cultura meridionale e docenti universitari è stata presieduta dalla professoressa Patrizia Del Puente, docente di Glottologia presso l'Università degli Studi della Basilicata ed esponente del Centro Internazionale di Dialettologia in collaborazione con le Università di Oxford e Cambridge. La Poesia è in Dialetto Napoletano, una lingua più che altro, in grado di rivelare sfumature espressive caleidoscopiche e cangianti che neppure la lingua italiana nella sua più sontuosa e forbita morfologia sintattica sarebbe in grado di riprodurre fedelmente. Un Ringraziamento a tutti i Lettori che sapranno cogliere appieno lo sfondo emotivo ed i messaggi nascosti nella Poesia. Nando Silvestri
Inviato da: Nando Silvestri


U Pazziariello
Inviato da: Vincenzo Abatiello


Filastrocca ra bona sciorta
Non c'è nessuno, né ricco né povero, che non abbia bisogno di avere una parola di conforto quando serve, della bontà e generosità del prossimo, della speranza che non succedano mai cose brutte, nessuno che può non gioire quando la buona sorte bussa alla nostra porta per farcene dono.
Inviato da: Vincenzo Abatiello


Rosa
In questa breve poesia c'è tutto il rammarico del corteggiatore respinto. La bella Rosa, affacciata alla finestra della sua casa, appena lo vede passare si ritrae e chiude le imposte.
Inviato da: Anonimo


Cena al chiaro di luna
Inviato da: Carlo D'Amato


L'eternità
Una sorta di dichiarazione d'amore tipicamente partenopea
Inviato da: T.Nardiello


Graziella e' for' a' Marina
Ci ricordiamo della tristezza di chi vende l'amore per strada ?
Inviato da: Diego Franchi


E già è Natale
E' ancora Natale quando gravi tormenti lacerano il nostro corpo e la nostra anima e ci fanno sprofondare nell'abisso della disperazione? Eppure...
Inviato da: Rosalia D'Ambrosio


ME NE VULESSE JÍ
Passano gli anni e cambiano desiderii e speranze, spesso - purtroppo - irrealizzabili!
Inviato da: RAFFAELE BRACALE - NAPOLI


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