Quanno a la femmena l'estro l'assale,
l'istinto sulla ragljone de certo prevale.
Quando alla donna l'estro l'assale, di certo l'istinto sulla ragione di certo prevale.
Marche
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Moglje e voi de li paesi toi.
Moglie e buoi dei paesi tuoi.
Marche
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La femmena è comme una vella tavola apparecchiata
che tutti deveno lodà e ammirà ma solo essa sa quilli che deve 'nvità.
La donna è come una bella tavola apparecchiata
che tutti debbono lodare ed ammirare ma solo lei sa quelli che deve invitare.
Marche
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Se se' satullu e abbeveratu
ringrazia lu pastore che t'ha paratu.
Se sei sazio e hai ben bevuto ringrazia colui che ti ha permesso di mangiare e bere a sazietà.
Marche
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La vita è comme 'na cipolla: più la sfoglj più te fa piagne!
La vita è come una cipolla: più si allunga e più ti fa piangere!
Marche
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Quanno lu pecoraru va a Maremma
glj pare d'esse principe e notaru:
la coa de la pecora è la penna,
lu sicchiu de lo latte è lu calamaru.
Quando il pastore andava in maremma credeva d'essere un principe e un notaio: la coda della pecora era la penna ed il secchio del latte il calamaio. Per i poveri pastori dell'Appennino marchigiano i pascoli della Maremma erano ricchi seppur rischiosi a causa della malaria.
Ma questo a loro poco interessava...
Marche
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Lu SE e lu MA è lu paese de li cojoni!
Il se e il ma sono il paese dei coglioni (inutile fare ipotesi e congetture su ciò che non si può più cambiare).
Marche
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Le chiacchiere fa li piducchi, li mmaccarù rempie la panza.
Le chiacchiere fanno i pidocchi, i maccheroni riempiono la pancia (invito a darsi da fare invece di girare intorno all'argomento).
Marche
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Quanno co' un pezzente hai a che fare:
tené la vocca chiusa e le mane in saccoccia è lu cunsiglju da dare.
Quando con un pezzente hai a che fare:
tenere la bocca chiusa e le mani in tasca è il consiglio da dare.
Marche
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Lo pocu è tantu per chi ha pocu.
Il poco è tanto per chi ha poco.
Marche
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