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I proverbi della regione Lazio
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Ricerche avanzate

Te pozzeno fa i bùttuni de matreperla (imprecazione sermonetana).
Ti possano fare i bottoni di madreperla. E' una maledizione perché i bottoni di madreperla erano presenti sul vestito del morto.
Lazio


Te pozza dà 'no fùrmine a cèlo sereno (imprecazione sermonetana).
Ti possa cogliere un fulmine a ciel sereno.
Lazio


La caglìna, a cchìcco a cchìcco, se magna la casa co' tutto glio tìtto (dialetto sermonetano).
La gallina, a chicco a chicco, si mangia la casa con tutto il tetto. Cioè, un po' alla volta, lo scialacquatore si mangia tutto il patrimonio.
Lazio


Glio merlo 'ngabbia non canta pe' ammore, canta pe' rrabbia
Il merlo in gabbia non canta per amore, canta per rabbia (proverbio sermonetano).
Lazio


Sermoneta prima t'engrassa e dòppo te frega (proverbio sermonetano più famoso).
Sermoneta prima ti fa ingrassare ma dopo ti frega. Il proverbio fa riferimento alla malaria che infestava le paludi pontine per cui la gente si trasferiva a Sermoneta (in collina), illudendosi di sfuggire alla terribile malattia, ma la malaria colpiva anche lì con uno pseudo-ingrassamento a cui seguiva però la malaria cronica con ingrossamento del fegato e della milza ed edemi (il cosiddetto "ingrassamento").
Lazio


Da giovane la cellètta, da vecchia la bussolètta (dialetto di Sermoneta)
Si dice della donna di facili costumi da giovane, mentre da vecchia si dedica alla chiesa, chiedendo l'elemosina con la "bussolètta".
Lazio


La vita è 'n'affattàta alla fenèstra (Dialetto di Sermoneta).
La vita è un'affacciata alla finestra.
Lazio


Madonna, Madonnella, che stai vestita da monacella, viècci tu stanotte, 'ncì mannà chiglio brutt'ome ca se ngàgna l'agnìma mia, viecci tu Madonna mia.
Madonna Madonnella che sei vestita da monacella, Vieni tu stanotte, non mandare quell'uomo brutto che si prende l'anima mia, vienici tu madonna mia. (Santi Cosma e Damiano, Latina.) Il proverbio è diffuso anche in altri paesi del Lazio meridionale.
Lazio


Daje e daje pure li piccioni se fanno quaie.
Prova e riprova anche i piccioni possono diventare quaglie.
Lazio


A maggio raglieno gl'aseni.
A Maggio si sentono anche gli asini. E' per dire che ad un certo punto si risvegliano in tanti. (Priverno, Latina, ma è diffuso anche in altri paesi del basso Lazio).
Lazio


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