Chi tene 'a cummerità e nun se ne serve, nun trova 'o prevete ca ll'assolve.
Ad litteram: Chi abbia una comodità e non se ne serve, non troverà un prete che possa assolverlo; id est: chi ha l'opportunità di avvalersi di qualcosa /qualcuno(oggetto o persona) e non ne profitta, commette un così grave peccato che non potrà essere assolto e perdonato da alcun prete, fosse anche un penitenziere maggiore!
Campania
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Fatte 'nu bbuonu muorzo quanno può, ca 'o malamente nun manca maje!
oppure: Pigliate 'o bbuono juorno quann'arriva ca 'e bbrutte nun mancano maje!
Ad litteram: Quando puoi, assumi un buon boccone, ché di cattivi non ne mancheranno mai.
oppure: Goditi il giorno favorevole ché di sfavorevoli ce ne saranno spesso!
Ad un dipresso, nell'un caso o nell'altro è il modo napoletano di rendere il CARPE DIEM latino con l'aggiunta di una pleonastica spiegazione...
Campania
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Fà 'e ccose a ccazzo 'e cane...
Ad litteram: far le cose a cazzo di cane.
Id est: agire in maniera rapida e raffazzonata tal quale il cane che non indugia nel rapporto coitale, ma è sbrigativamente veloce. Riferita all'agire umano, si tratta perciò di una pratica disdicevole atteso che la velocità spesso non è sinonimo di cosa ben fatta ed apprezzabile.
Campania
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'A femmena bbòna si - tentata - resta onesta, significa ca nun è stata bbona tentata.
La donna procace e piacente se - indotta in tentazione - non cede e resta onesta, significa che non è stata sufficientemente tentata.
Id est: una donna - specie se bella e procace - è proclive ad esser disonesta: occorre solo insistere nel tentarla; prima o poi cadrà.
Campania
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Addio felinia, s'è data a ffuoco 'a cemmenera.
Addio ragnatela: s'è incendiata la canna fumaria.
Proverbio usato a commento dell'incresciosa situazione di un debole finito sotto le mani di un prepotente violento.
Non v'è competizione infatti tra una evanescente ragnatela ed una grossa canna fumaria, dove addirittura corra del fuoco, come non vi può esser competizione tra un debole ed un violento acceso (irato).
Campania
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- Addó c'è gusto nun c'è perdenza, dicette Renza Renza.
Disse Renza Renza: Dove c'è il piacere, non c'è perdita (di danaro o di tempo.
Id est: Se una cosa è stata fatta con il proprio piacere, non conta nulla il fatto che per farla si siano impiegati tempo e danaro;
Il proverbio, in forma di wellerismo , riferisce l'assunto ad un non meglio identificato/a Renza Renza, personaggio certamente mai esistito ed il cui nome fu creato dalla fantasia popolare per rimare con il sostantivo perdenza (perdita).
Campania
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'A cucozza comme t''a faje t''a faje, è sempe cucozza.
La zucca in qualsiasi modo tu la prepari, resta zucca.
Id est: uno sciocco, per quanto faccia o mostri di fare, resterà sempre uno stupido.
Campania
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A cchillu primmu juorno sta lu fatto: 'o fforte è ô principio, po' addó ce trase 'a capa ce passa 'a coda.
Nel primo giorno sta il problema: il difficile sta ad iniziare, poi dove entra la testa, passerà la coda.
Id est:In ogni accadimento, tutto sta a superare il primo ostico momento, poi le difficoltà dimunuiscono e si giunge felicemente alla conclusione dell'intrapreso.
Campania
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Signò! ambocc' o porton' vuost', o muoll' romp 'o tuost'.
All'imbocco del vostro portone, la parte più leggera ha la meglio su quella più dura(Marigliano, Napoli. Si dice quando "Davide batte Golia").
Campania
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Vene meno int' ê cuseture.
Ad litteram.
Viene meno (id est: cede, si allenta) nelle cuciture. Riferito ad una persona che si presenti esteriormente molto bene ma che dimostri poca consistenza e contenuto (come un bel vestito, ma di scarsa qualità che appena indossato corre il rischio di scucirsi).
Campania
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